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><channel><title>Psicologa Psicoterapeuta Roma &#187; Psicologia</title> <atom:link href="http://www.psicologa-roma.info/category/psicologia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>https://www.psicologa-roma.info</link> <description>Psicologa Roma, terapia individuale, di coppia e familiare</description> <lastBuildDate>Wed, 16 Jun 2021 12:08:15 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator> <item><title>Genitori e figli, come affrontare i primi giorni di scuola.</title><link>https://www.psicologa-roma.info/psicologia/genitori-figli-ritorno-a-scuola/</link> <comments>https://www.psicologa-roma.info/psicologia/genitori-figli-ritorno-a-scuola/#comments</comments> <pubDate>Thu, 17 Sep 2015 17:44:13 +0000</pubDate> <dc:creator>cristina</dc:creator> <category><![CDATA[Psicologia]]></category> <category><![CDATA[ansia]]></category> <category><![CDATA[figli]]></category> <category><![CDATA[genitori]]></category> <category><![CDATA[scuola]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.psicologa-roma.info/?p=1032</guid> <description><![CDATA[La scuola è la componente più importante nella vita di bambini e ragazzi ed è spesso un momento delicato. Vediamo insieme come il ruolo dei genitori sia fondamentale per sostenerli non solo all&#8217;inizio ma anche durante l&#8217;anno scolastico.<br
/> In gran parte d&#8217;Italia questa settimana riaprono le scuole e per molti studenti e genitori sarà l&#8217;inizio di una nuova sfida: primo giorno di asilo, prima elementare, prima media, prima superiore&#8230; e come ogni inizio fa paura perché si affronta l&#8217;ignoto. L&#8217;inizio della ...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<h4>La scuola è la componente più importante nella vita di bambini e ragazzi ed è spesso un momento delicato. Vediamo insieme come il ruolo dei genitori sia fondamentale per sostenerli non solo all&#8217;inizio ma anche durante l&#8217;anno scolastico.</h4><p
style="text-align: justify;"><img
class="alignleft  wp-image-1035" title="Ricomincia la scuola" src="http://www.psicologa-roma.info/wp-content/uploads/2015/09/scuola-300x182.jpg" alt="Ritorno a scuola" width="240" height="146" />In gran parte d&#8217;Italia questa settimana <strong>riaprono le scuole</strong> e per molti studenti e genitori sarà l&#8217;inizio di una nuova sfida: primo giorno di asilo, prima elementare, prima media, prima superiore&#8230; e come ogni inizio fa paura perché si affronta l&#8217;ignoto. L&#8217;inizio della scuola, chi non lo ricorda? È ed è stato per tutti un evento importante.</p><p
style="text-align: justify;">Eccovi alcune strategie e consigli per <strong>sostenere i bambini</strong> non solo all&#8217;inizio ma anche durante l&#8217;anno scolastico. Più vi impegnerete attivamente nel sostenere i vostri figli durante l&#8217;anno accademico, <strong>maggiori sono le possibilità di successo</strong>.</p><h3 style="text-align: justify;">Elementari: inizia l&#8217;avventura!</h3><p
style="text-align: justify;">Iniziamo dai più piccini. Per i <strong>bambini di 5-6 anni</strong> l&#8217;attesa del cambiamento può essere stressante; a questa età sono molto conservatori e sentono già il peso delle aspettative degli adulti. All&#8217;<strong>inizio dell&#8217;avventura scolastica</strong> potrebbe accadere che i bambini siano più agitati del solito, più di malumore, con maggiori difficoltà ad addormentarsi o con bruschi risvegli; questo è normale anche perchè legato al cambiamento di abitudini, consiglio quindi nei giorni precedenti di abituarli gradatamente ai nuovi orari.</p><p
style="text-align: justify;">Inoltre per evitare di caricare il piccolo d&#8217;ansia evitate i continui riferimenti alla scuola di modo da portarli a vivere questa &#8220;transizione&#8221; in modo naturale. Può anche essere utile fare insieme i primi acquisti (zaino, diario, astuccio). Partecipate alle scelte, ma non imponete il vostro gusto e le vostre idee.</p><h3 style="text-align: justify;">Le scuole medie, un passaggio delicato</h3><p
style="text-align: justify;">Particolarmente delicato è il <strong>passaggio alle scuole medie</strong> che avviene in età preadolescenziale. La scuola appare piena di adulti dalla figura meno affettiva rispetto alla maestra delle elementari. Sconsiglio, quindi, di &#8220;caricare la dose&#8221; continuando a ripetere quanto saranno severi i prof. Bisogna invece <strong>rassicurarli sulle loro qualità e capacità</strong> e su quanto sarà utile e piacevole il nuovo percorso che stanno per affrontare. Raccontate ai vostri figli i vostri ricordi belli legati a quell&#8217;età e alla scuola, degli insegnanti che vi hanno lasciato qualcosa di positivo anche se magari all&#8217;inizio vi intimorivano tanto.</p><p
style="text-align: justify;">A quest&#8217;età i ragazzi sono preoccupati dal confronto con gli altri e con gli insegnanti, di non essere accettati, di essere giudicati, di <strong>non riuscire a soddisfare le aspettative</strong> dei docenti ma soprattutto dei genitori.</p><h3 style="text-align: justify;">I genitori e l&#8217;ansia da tenere a bada</h3><p
style="text-align: justify;">Il ruolo dei genitori, come in ogni fase della vita dei loro figli, è fondamentale. Il consiglio da ricordare sempre è quello di cercare di parlare di meno e ascoltarli di più: evitate di generare in loro ansie ed aspettative e di dirgli tutto ciò che dovrebbero fare.</p><p
style="text-align: justify;">Mamma e papà, ricordate infine di <strong>distinguere sempre  le vostre paure da quelle dei vostri figli</strong> e soprattutto di non manifestargli l&#8217;<strong>ansia che vi deriva dal comprendere che stanno crescendo</strong>.</p><p
style="text-align: justify;">Auguro a tutti un sereno nuovo anno scolastico!</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>https://www.psicologa-roma.info/psicologia/genitori-figli-ritorno-a-scuola/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Cyberbullismo, la nuova forma di violenza tra gli adolescenti</title><link>https://www.psicologa-roma.info/psicologia/cyberbullismo-violenza-adolescenti/</link> <comments>https://www.psicologa-roma.info/psicologia/cyberbullismo-violenza-adolescenti/#comments</comments> <pubDate>Tue, 23 Jun 2015 14:59:43 +0000</pubDate> <dc:creator>cristina</dc:creator> <category><![CDATA[Psicologia]]></category> <category><![CDATA[adolescenti]]></category> <category><![CDATA[cyberbullismo]]></category> <category><![CDATA[genitori]]></category> <category><![CDATA[Psicoterapia]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.psicologa-roma.info/?p=942</guid> <description><![CDATA[L’uso di Internet e dei social network come mezzo di umiliazione viene chiamato Cyberbullismo. In questo articolo vedremo come gli adulti, in particolare i genitori, hanno un ruolo chiave nel sensibilizzare gli adolescenti e come la terapia psicologica possa aiutare le vittime del cyberbullismo.<br
/> Cos&#8217;è il Cyberbullismo?<br
/> <br
/> Il termine cyberbullismo indica l&#8217;uso di tecnologie Internet con lo scopo di umiliare, esporre, stuzzicare o tormentare gli altri. Si sviluppa principalmente in gruppi di pari, di solito tra i preadolescenti e ...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<h4>L’uso di Internet e dei social network come mezzo di umiliazione viene chiamato Cyberbullismo. In questo articolo vedremo come gli adulti, in particolare i genitori, hanno un ruolo chiave nel sensibilizzare gli adolescenti e come la terapia psicologica possa aiutare le vittime del cyberbullismo.</h4><h3 style="text-align: justify;">Cos&#8217;è il Cyberbullismo?</h3><p><img
class=" wp-image-945  alignleft" title="Cyberbullismo" src="http://www.psicologa-roma.info/wp-content/uploads/2015/06/cyberbullismo-300x192.jpg" alt="Cyberbullismo" width="240" height="154" /></p><p
style="text-align: justify;">Il termine <strong>cyberbullismo</strong> indica <strong>l&#8217;uso di tecnologie Internet con lo scopo di umiliare, esporre, stuzzicare o tormentare gli altri</strong>. Si sviluppa principalmente in gruppi di pari, di solito tra i preadolescenti e gli adolescenti che appartengono alla stessa comunità o alla stessa scuola.</p><p
style="text-align: justify;"><a
title="Cyberbullismo su Wikipedia" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cyberbullismo" target="_blank">Wikipedia definisce il cyberbullismo</a> come &#8220;un tipo di attacco continuo, ripetuto e sistematico attuato mediante la rete, l&#8217;utilizzo di Internet, telefoni cellulari o altri dispositivi impiegati per inviare testi o immagini destinati a ferire o mettere in imbarazzo un&#8217;altra persona&#8221;.</p><p
style="text-align: justify;">Tra i più diffusi tipi di offese e attacchi utilizzati nella pratica del cyberbullismo vi sono: osservazioni sessuali indesiderate comunicate on-line, incitamento all&#8217;odio, diffamazione, e-mail offensive o minacciose, parlare male di o coalizzarsi contro una persona o un gruppo in un forum pubblico.</p><p
style="text-align: justify;">A differenza di altre forme di comunicazione on-line, <strong>il cyberbullismo ha l&#8217;intento di umiliare</strong>, prendere in giro o deridere una persona e nel peggiore dei casi, per molestare, danneggiare o <strong>tormentare la vittima designata</strong>. I bulli che mettono in atto tali comportamenti sono spesso sorpresi dalle conseguenze delle loro azioni e di frequente la mancanza di un feedback diretto e immediato da parte del bersaglio si traduce spesso nell&#8217;essere completamente <strong>all&#8217;oscuro dell&#8217;impatto che la loro prepotenza e le loro violenze hanno sulle vittime</strong>, che in taluni casi ricorrono anche al <strong>suicidio</strong> per sfuggire a tali sofferenze.</p><p
style="text-align: justify;">Se alcuni bulli sono sorpresi dai risultati negativi e a volte devastanti delle loro azioni e esprimono rimorso, altri sono volutamente crudeli e non manifestano alcuna compassione o empatia per la persona o il gruppo che hanno danneggiato.</p><p
style="text-align: justify;">Il cyberbullismo è cosi devastante poiché le informazioni e le idee si diffondono rapidamente nel mondo digitale ed <strong>insulti, foto e cattiverie raggiungono migliaia di persone in pochi minuti</strong>.</p><p
style="text-align: justify;"><strong>Il Cyberbullismo è più diffuso nelle scuole medie, meno in quelle superiori</strong> e per una minima parte nelle università, in quanto la crescita e l’acquisizione di maturità consente ai bulli di prendere in considerazione le conseguenze delle loro azioni e gli eventuali impatti che queste avrebbero sulle vittime.</p><h3 style="text-align: justify;"><strong>Quali sono le differenze tra cyberbullismo e bullismo tradizionale?</strong></h3><p
style="text-align: justify;">La <strong>differenza tra cyberbullismo e bullismo</strong> tradizionale è che il primo avviene on-line, nel mondo digitale, piuttosto che faccia a faccia. Nel caso del cyberbullismo i bulli possono agire in forma anonima nella privacy della propria casa e possono nascondersi dietro i computer e i telefoni cellulari.</p><p
style="text-align: justify;">Essendo Internet un luogo sociale al di fuori del contatto fisico ciò rende <strong>le ragazze più soggette a diventare delle cyberbulle</strong>. Mentre i ragazzi sono infatti più propensi ad abusare fisicamente, le ragazze sono più propense ad abusare verbalmente.</p><h3 style="text-align: justify;"><strong>Come possono gli adulti aiutare gli adolescenti?</strong></h3><p
style="text-align: justify;">I genitori, gli insegnanti e i professionisti della salute mentale possono aiutare i ragazzi ad affrontare e risolvere il problema del cyberbullismo. <strong>Gli adulti hanno la responsabilità di sensibillizare gli adolescenti </strong>e trasmettergli l’importanza di un <strong>comportamento etico e rispettoso nella vita come sui social network</strong>.</p><p
style="text-align: justify;">Senza dubbio l’utilizzo dei <strong>social network</strong> (la cui iscrizione è riservata ai maggiori di 13 anni) non implica necessariamente il verificarsi di questi problemi. L&#8217;importante è non perdere di vista le potenzialità e i limiti della comunicazione mediata. La vigilanza delle figure adulte non può essere applicata con la semplice restrizione o privazione.</p><p
style="text-align: justify;">Se da una parte l&#8217;immersione in una realtà virtuale è bene che occupi una percentuale di tempo minima durante la giornata, d&#8217;altra parte gli “adulti” (che godono di una identità stabile) devono tenersi allenati a <strong>distogliere l&#8217;attenzione degli adolescenti dal mondo virtuale</strong>: i genitori devono garantire agli adolescenti sufficienti opportunità di identificazione sociale ossia occasioni appaganti e solidamente ancorate alla realtà che possano far fluire liberamente pensieri e emozioni, riconoscere quelle altrui e, non per ultimo, permettere il rispecchiamento sociale. Con questa attenzione l’estensione della rete sociale di un adolescente nella cosiddetta interrealtà apporterà vantaggi e un senso di appartenenza e condivisione non nocivo per l&#8217;identità.</p><p
style="text-align: justify;">Infatti<strong> nel mondo digitale a venir meno è soprattutto la capacità di riconoscere le emozioni dell’altro e, di riflesso, di comprendere le proprie</strong>; ciò porta ad un disinteresse emotivo.</p><p
style="text-align: justify;">Per <strong>aiutare i ragazzi che sono vittime di cyberbullismo</strong> bisogna prestare attenzione ai cambiamenti emotivi e comportamentali. Segnali di allarme sono: difficoltà nel dormire, atteggiamenti depressivi, perdita di peso, rifiuto di frequentare la scuola, mancanza di interesse o interesse eccessivo per il mondo virtuale.</p><p
style="text-align: justify;">Cercate con loro la comunicazione e se necessario offrite loro la possibilità di confrontarsi con uno <strong>psicologo psicoterapeuta</strong> esperto di tali problematiche che saprà sostenerlo e potrà consigliare i genitori sui comportamenti da adottare per aiutare i propri figli.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>https://www.psicologa-roma.info/psicologia/cyberbullismo-violenza-adolescenti/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>L&#8217;importanza della relazione terapeutica per un vero cambiamento</title><link>https://www.psicologa-roma.info/psicologia/importanza-relazione-terapeutica-cambiamento/</link> <comments>https://www.psicologa-roma.info/psicologia/importanza-relazione-terapeutica-cambiamento/#comments</comments> <pubDate>Sun, 31 May 2015 15:11:29 +0000</pubDate> <dc:creator>cristina</dc:creator> <category><![CDATA[Psicologia]]></category> <category><![CDATA[psicoterapeuta]]></category> <category><![CDATA[Psicoterapia]]></category> <category><![CDATA[relazione terapeutica]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.psicologa-roma.info/?p=920</guid> <description><![CDATA[Ricorrere alla psicoterapia è la strada giusta per ottenere un cambiamento e migliorare la propria vita. Ma orientarsi tra i tipi di terapia psicologica nella scelta del terapeuta non è affatto facile. In questo articolo vedremo come, più che il tipo di approccio scelto, sia la relazione che si instaura con il terapeuta a condurci verso il cambiamento.<br
/> I tipi di psicoterapia: come scegliere?<br
/> Quando si inizia la ricerca di uno psicologo ci si può sentire confusi e smarriti poiché ...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: justify;">Ricorrere alla psicoterapia è la strada giusta per ottenere un cambiamento e migliorare la propria vita. Ma orientarsi tra i tipi di terapia psicologica nella scelta del terapeuta non è affatto facile. In questo articolo vedremo come, più che il tipo di approccio scelto, sia la relazione che si instaura con il terapeuta a condurci verso il cambiamento.</h4><h3 style="text-align: justify;">I tipi di psicoterapia: come scegliere?</h3><p
style="text-align: justify;"><img
class="alignleft  wp-image-929" title="Bussola" src="http://www.psicologa-roma.info/wp-content/uploads/2015/05/bussola-300x199.jpg" alt="Bussola" width="240" height="159" />Quando si inizia la ricerca di uno <strong>psicologo</strong> ci si può sentire confusi e smarriti poiché ci si trova di fronte ad un gran numero di scelte possibili, date dalla grande offerta di professionisti e dal gran numero di terapie disponibili. Esistono infatti <strong>numerosi tipi di terapia psicologica</strong>, tra cui la <strong>terapia sistemico-familiare</strong>, la <strong>terapia cognitivo-comportamentale</strong>, la <strong>terapia psicodinamica</strong>, la <strong>terapia analitica</strong> quella della <strong>Gestalt</strong> e molte altre ancora.</p><p
style="text-align: justify;">Da che parte andare, quale terapia prediligere?</p><p
style="text-align: justify;">La difficoltà della scelta di una terapia aumenta quando guardiamo i profili dei terapeuti sul web. Mentre si cerca il tipo di terapia che fa al caso proprio si può consultare un terapeuta e chiedergli quali tecniche usa, quali strategie segue e tutti gli approfondimenti che potranno essere utili nella scelta.</p><h3 style="text-align: justify;">L&#8217;alleanza terapeutica</h3><p
style="text-align: justify;">La cosa più importante, però, da tener presente quando si sceglie il terapeuta è ricordare che, più che il tipo di terapia scelto, <strong>è la relazione terapeutica che produce il cambiamento</strong>. Il cambiamento non avviene senza fiducia, bisogna quindi trovare <strong>un professionista che ci trasmetta tale fiducia e del quale sentiamo di poterci fidare</strong>.</p><p
style="text-align: justify;">La linea di fondo è quindi che non importa quale tipo di terapia si è scelto, a patto che vi fidiate del terapeuta, perché quando si decide di lavorare su se stessi bisogna essere completamente onesti e aperti con il terapeuta, in tal modo si otterranno risultati migliori.</p><p
style="text-align: justify;">Ci vuole un po&#8217; di tempo per sviluppare la fiducia, ma &#8220;l’<strong>alleanza terapeutica</strong>&#8221; è un processo fondamentale per il proprio cambiamento.</p><p
style="text-align: justify;">I tipi di terapia psicologica sono quindi le teorie che costituiscono solo la base tecnica di una terapia. Durante i miei studi nel conoscere le varie teorie ho capito che <strong>si può aiutare una stessa persona e curare i suoi sintomi pur utilizzando modelli terapeutici diversi</strong>.</p><p
style="text-align: justify;">Certo ogni tecnica &#8211; e quindi ogni modello teorico &#8211; ha la sua specificità e quindi un terapeuta sarà maggiormente in grado di affrontare alcuni disturbi ed un altro altri. Ma occorre ricordare sempre che ciò che è davvero fondamentale in terapia è la possibilità di <strong>essere se stessi, essere visto e sentito, sentirsi apprezzati e rispettati</strong> durante tutto il cammino.</p><p
style="text-align: justify;"><em><span
style="font-size: 13px; font-weight: normal;">&#8220;I viaggi che portano alle scoperte maggiori non sono quelli in cui si vendono mondi nuovi, ma quelli in cui rivediamo mondi conosciuti con occhi diversi&#8221;</span><span
style="font-size: 13px; font-weight: normal;"> (Marcel Proust)</span></em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>https://www.psicologa-roma.info/psicologia/importanza-relazione-terapeutica-cambiamento/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Psicoterapeuta o psicologo: che differenza c&#8217;è?</title><link>https://www.psicologa-roma.info/psicologia/psicoterapeuta-psicologo-differenze/</link> <comments>https://www.psicologa-roma.info/psicologia/psicoterapeuta-psicologo-differenze/#comments</comments> <pubDate>Thu, 30 Apr 2015 08:12:54 +0000</pubDate> <dc:creator>cristina</dc:creator> <category><![CDATA[Psicologia]]></category> <category><![CDATA[psicologo]]></category> <category><![CDATA[psicoterapeuta]]></category> <category><![CDATA[Psicoterapia]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.psicologa-roma.info/?p=900</guid> <description><![CDATA[Psicoterapeuta o psicologo, a chi rivolgersi per avere supporto? Ma soprattutto in cosa differiscono? In questo articolo conosceremo meglio queste due figure e cercheremo di capire da dove partire nella scelta del giusto aiuto per una psicoterapia.<br
/> Psicologo e psicoterapeuta, conosciamoli<br
/> Lo psicologo è il laureato in psicologia che ha sostenuto e superato l&#8217;Esame di Stato che permette l&#8217;iscrizione all&#8217;Ordine degli psicologi. Per poter sostenere tale esame egli deve obbligatoriamente svolgere un tirocinio formativo della durata di un anno, nel quale ...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: justify;">Psicoterapeuta o psicologo, a chi rivolgersi per avere supporto? Ma soprattutto in cosa differiscono? In questo articolo conosceremo meglio queste due figure e cercheremo di capire da dove partire nella scelta del giusto aiuto per una psicoterapia.</h4><h3 style="text-align: justify;">Psicologo e psicoterapeuta, conosciamoli</h3><p
style="text-align: justify;"><img
class="alignleft  wp-image-914" title="Psicologo Peanuts" src="http://www.psicologa-roma.info/wp-content/uploads/2015/04/psicologo-peanuts-300x237.jpg" alt="Psicologo Peanuts" width="240" height="190" />Lo<strong> psicologo</strong> è il laureato in psicologia che ha sostenuto e superato l&#8217;Esame di Stato che permette l&#8217;iscrizione all&#8217;Ordine degli psicologi. Per poter sostenere tale esame egli deve obbligatoriamente svolgere un tirocinio formativo della durata di un anno, nel quale fa esperienza nel campo della psicologia. Lo psicologo fornisce ai suoi utenti un aiuto basato su colloqui di sostegno, strumenti diagnostici, consulenze, tecniche di rilassamento e si limita ad attività di diagnosi tramite la somministrazione di test. Sono molte le cose che egli può fare, purché non si configurino come terapia, poiché essa richiede il titolo di psicoterapeuta.</p><p
style="text-align: justify;">Lo <strong>psicoterapeuta</strong> rispetto allo psicologo <strong>possiede in più gli strumenti e le tecniche per intervenire sul problema</strong> e per svolgere attività di cura, differenti per ogni approccio di psicoterapia. Il percorso per divenire psicoterapeuta è duplice. Può partire dalla laurea in psicologia o da quella in medicina e dopo la laurea va superato l&#8217;Esame di Stato (di psicologia o di medicina in base al tipo di laurea conseguita); una volta conseguita la laurea va intrapreso un corso di specializzazione riconosciuto dallo Stato Italiano della durata di almeno 4 anni.</p><p
style="text-align: justify;">Dunque <strong>lo psicoterapeuta può essere sia medico che psicologo</strong>; nel caso che sia psicologo può esercitare tutte le attività dello psicologo e in più la psicoterapia, nel caso che sia medico può esercitare le attività del medico (fra cui la prescrizione di farmaci) e quelle dello psicoterapeuta. <strong>L&#8217;attività dello psicoterapeuta va quindi più in profondità rispetto a quella dello psicologo</strong>, e permette di agire direttamente sui disagi della persona attraverso l&#8217;utilizzo di tecniche che variano a seconda della teoria di riferimento del professionista stesso.</p><p
style="text-align: justify;">Discorso a parte va fatto per lo <strong>psichiatra</strong> che è un laureato in medicina con specializzazione in psichiatria e, per questo motivo, tratta i disturbi psichici e le malattie mentali attraverso l&#8217;utilizzo di farmaci.</p><p
style="text-align: justify;">Né lo psicologo né lo psicoterapeuta possono prescrivere farmaci in quanto non abilitati dalla formazione professionale. Per questo motivo, <strong>spesso psichiatri, psicologi e psicoterapeuti collaborano</strong> per fornire supporto ad una stessa persona.</p><h3 style="text-align: justify;">Come scelgo lo psicoterapeuta giusto per me?</h3><p
style="text-align: justify;">La parola psicoterapia deriva dall&#8217;unione di due parole, <em>psychè</em>=anima e <em>therapeia</em>=cura, quindi &#8220;<strong>cura dell’anima</strong>&#8220;. È una forma di <strong>terapia basata sull&#8217;uso della parola</strong> e rivolta a chiunque sperimenti un disagio psichico, emotivo, una difficoltà caratteriale o relazionale, a chi affronta un momento delicato nel proprio percorso di vita, a chi desidera conoscersi profondamente o semplicemente a chi sta bene ma desidera stare meglio.</p><p
style="text-align: justify;">Esistono <strong>psicoterapie individuali, di coppia e familiari</strong>. Le sedute si svolgono solitamente con una cadenza settimanale ed ogni seduta ha la durata media di un&#8217;ora. Non è possibile stabilire a priori la durata complessiva di una psicoterapia, questa dipende dalla situazione specifica e dal tipo di approccio utilizzato dal terapeuta ma in corso d&#8217;opera è possibile definire tali aspetti insieme al terapeuta.</p><p
style="text-align: justify;">È importante comprendere che <strong>lo studio dello psicoterapeuta</strong> è un luogo riservato e protetto dove il paziente può e deve sentirsi di parlare liberamente poiché tutto ciò che emerge nella stanza di psicoterapia è tutelato dal <strong>segreto professionale</strong>.</p><p
style="text-align: justify;">Scegliere lo psicoterapeuta al quale affidarsi non è semplice. Il primo passo da compiere è contattarlo e chiedere quale approccio usa, quanto costano le sedute, che durata hanno e quali obiettivi crede che potranno essere raggiunti insieme. Ma la scelta più importante rispetto al terapeuta si può compiere solo dopo le prime sedute, quando potremo capire se si è trovato quello che fa per noi, se ci si sente a proprio agio con questa persona e se il terapeuta si è dimostrato realmente interessato ai nostri obiettivi, perché <strong>alla base di una buona terapia ci deve essere una relazione di fiducia</strong>.</p><p
style="text-align: justify;">Chi trova il terapeuta giusto, trova un tesoro!</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>https://www.psicologa-roma.info/psicologia/psicoterapeuta-psicologo-differenze/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>I tranelli dell&#8217;ansia</title><link>https://www.psicologa-roma.info/psicologia/tranelli-ansia/</link> <comments>https://www.psicologa-roma.info/psicologia/tranelli-ansia/#comments</comments> <pubDate>Thu, 23 Apr 2015 15:34:56 +0000</pubDate> <dc:creator>cristina</dc:creator> <category><![CDATA[Psicologia]]></category> <category><![CDATA[ansia]]></category> <category><![CDATA[disturbi di ansia]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.psicologa-roma.info/?p=886</guid> <description><![CDATA[Incertezza, mania del controllo, insicurezza: sono solo alcuni dei numerosi tranelli dell&#8217;ansia. Cadere in questi tranelli non fa altro che peggiorare lo stato d&#8217;animo di chi ne soffre, ma riconoscerli e comprenderli è il primo passo verso il cammino di guarigione dall&#8217;ansia.<br
/> Mentre alcune strategie sono efficaci a ridurre il disagio associato con l&#8217;ansia, alcune tecniche e convinzioni comuni che abbiamo sull&#8217;ansia possono peggiorare i nostri stati d’animo. Se vi state chiedendo cosa si può fare per sentirsi meglio il ...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: justify;">Incertezza, mania del controllo, insicurezza: sono solo alcuni dei numerosi tranelli dell&#8217;ansia. Cadere in questi tranelli non fa altro che peggiorare lo stato d&#8217;animo di chi ne soffre, ma riconoscerli e comprenderli è il primo passo verso il cammino di guarigione dall&#8217;ansia.</h4><p
style="text-align: justify;"><img
class="alignleft  wp-image-887" title="I tranelli dell'ansia" src="http://www.psicologa-roma.info/wp-content/uploads/2015/04/ansia-300x200.jpg" alt="I tranelli dell'ansia" width="210" height="140" />Mentre alcune strategie sono efficaci a ridurre il disagio associato con l&#8217;ansia, alcune tecniche e convinzioni comuni che abbiamo sull&#8217;ansia possono <strong>peggiorare i nostri stati d’animo</strong>. Se vi state chiedendo cosa si può fare per sentirsi meglio il primo passo è sicuramente cominciare ad avere una giusta comprensione dei <strong>tranelli in cui l’ansia ci fa cadere</strong>.</p><p
style="text-align: justify;">Vediamo insieme i tranelli più comuni dell’ansia:</p><p
style="text-align: justify;">In primo luogo, erroneamente, molti di noi credono che bisognerebbe avere un livello di ansia pari a zero. Il fatto è che abbiamo bisogno dei nostri sentimenti, i quali ci forniscono ottime informazioni su ciò che sta accadendo intorno a noi e che cosa deve cambiare. L&#8217;ansia ci ricorda di guardare in entrambe le direzioni quando attraversiamo la strada e ci ricorda di studiare quando dobbiamo affrontare un esame. Bassi livelli di ansia sono necessari, ma <strong>pensare di dover eliminare l’ansia ci farà inziare sconfitti già in partenza</strong>.</p><p
style="text-align: justify;">Un altro tranello nel quale spesso cadiamo è <strong>la pretesa che l’ansia abbia un fondamento logico</strong>. La natura stessa dell&#8217;ansia è illogica e irrazionale. Alcune volte lo stato ansioso ci convince che eventi altamente improbabili di morte e distruzione ci stanno sicuramente per accadere. Una volta accettato che <strong>l&#8217;ansia è illogica</strong> possiamo smettere di cercare e capire la sua natura. Questo ci aiuterà a andare avanti e ad imparare a farvi fronte.</p><p
style="text-align: justify;">Elemento chiave nelle persone che soffrono di ansia è l&#8217;<strong>incertezza</strong>. L&#8217;incertezza è una parte della vita. Siamo in grado di sviluppare una tolleranza per l&#8217;incertezza. Mentre è comprensibile che potremmo voler sapere quale sarà l&#8217;esito di determinati eventi, in realtà è impossibile sapere tutto. L&#8217;ansia può farci sprecare molto tempo a cercare di ottenere queste risposte, ma la vera risposta risiede nell&#8217;<strong>accettazione del non sapere</strong>.</p><p
style="text-align: justify;">Un altro problema è che pretendiamo sempre e comunque di <strong>controllare i nostri sentimenti</strong>. È impossibile controllare il mondo esterno, così come non è possibile controllare gli eventi esterni, quello che succede e che cosa i vostri amici e parenti faranno o diranno. Ma anche se non è possibile controllare i propri sentimenti si può controllare come reagire a determinate situazioni. Solo riconoscendo e <strong>accettando le nostre emozioni</strong> possiamo imparare a regolare le risposte che ne derivano e i sentimenti connessi.</p><p
style="text-align: justify;">L&#8217;idea che non sia possibile <strong>fare le cose da soli </strong>è un frequente tranello in cui l&#8217;ansia ci pone. L&#8217;ansia alcune volte è così paralizzante che può renderci dipendenti dagli altri anche nel prendere le decisioni più semplici. Bisogna imparare ad <strong>accettare il fallimento</strong> che potrebbe derivare dalla presa di una decisione in completa autonomia.</p><p
style="text-align: justify;">Un altro grande errore consiste nella convinzione che l&#8217;<strong>evitare quello che ci fa paura potrà guarirci dall&#8217;ansia</strong>. Numerose ricerche hanno dimostrato che è vero l&#8217;esatto contrario. <strong>Quando evitiamo ciò che ci fa paura l&#8217;ansia aumenta</strong>.</p><p
style="text-align: justify;">Il <strong>controllo eccessivo</strong> è un sintomo dell&#8217;ansia e più controlliamo più l&#8217;ansia aumenta. Quando si riesce a superare la voglia di resistere ai comportamenti di controllo ci si accorge ben presto di sentirsi meglio. Lo stesso principio vale per l&#8217;eccessiva <strong>ricerca di rassicurazioni</strong>. Questa non solo aumenta la propria frustrazione ma anche quella di chi ci sta intorno e farà inoltre peggiorare il problema invece di migliorarlo.</p><p
style="text-align: justify;">Una volta scoperti e compresi i tranelli dell’ansia si può imparare ad affrontarli, a cambiare i propri comportamenti, a tollerare i sentimenti ansiosi e tornare a vivere una vita piena di significato in cui è possibile raggiungere senza difficoltà i propri obiettivi. Grazie all&#8217;aiuto di una <strong>psicoterapia</strong> è possibile superare l&#8217;ansia ottenendo risultati efficaci e duraturi.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>https://www.psicologa-roma.info/psicologia/tranelli-ansia/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Gli attacchi di panico</title><link>https://www.psicologa-roma.info/psicologia/attacchi-di-panico/</link> <comments>https://www.psicologa-roma.info/psicologia/attacchi-di-panico/#comments</comments> <pubDate>Thu, 16 Apr 2015 12:07:49 +0000</pubDate> <dc:creator>cristina</dc:creator> <category><![CDATA[Psicologia]]></category> <category><![CDATA[ansia]]></category> <category><![CDATA[attacchi di panico]]></category> <category><![CDATA[disturbi di ansia]]></category> <category><![CDATA[sintomi]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.psicologa-roma.info/?p=876</guid> <description><![CDATA[Nel precedente articolo abbiamo visto che i disturbi d’ansia si dividono in varie tipologie a seconda dei sintomi che li caratterizzano. In questo articolo affronteremo il disturbo da attacchi di panico ed insieme impareremo a riconoscerne i sintomi e, soprattutto, vedremo come è possibile superarli.<br
/> Che cosa è un attacco di panico?<br
/> Il disturbo da attacchi di  panico è un disturbo d&#8217;ansia caratterizzato da attacchi estremi e frequenti.<br
/> Appare di solito durante l&#8217;adolescenza o all&#8217;inizio dell&#8217;età adulta e, mentre le ...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p
style="text-align: justify;"><img
class=" wp-image-877 alignleft" title="Attacchi di panico" src="http://www.psicologa-roma.info/wp-content/uploads/2015/04/attacchi-di-panico-300x200.jpg" alt="Attacchi di panico" width="210" height="140" /><a
title="Disturbi d'ansia" href="http://www.psicologa-roma.info/psicologia/curare-disturbi-di-ansia/">Nel precedente articolo</a> abbiamo visto che i disturbi d’ansia si dividono in varie tipologie a seconda dei sintomi che li caratterizzano. In questo articolo affronteremo il <strong>disturbo da attacchi di panico</strong> ed insieme impareremo a riconoscerne i <strong>sintomi</strong> e, soprattutto, vedremo come è possibile superarli.</p><h2>Che cosa è un attacco di panico?</h2><p
style="text-align: justify;">Il disturbo da attacchi di  panico è un <strong><a
title="Disturbi di ansia" href="http://www.psicologa-roma.info/psicologia/curare-disturbi-di-ansia/">disturbo d&#8217;ansia</a></strong> caratterizzato da attacchi estremi e frequenti.</p><p
style="text-align: justify;">Appare di solito durante l&#8217;<strong>adolescenza</strong> o all&#8217;inizio dell&#8217;<strong>età adulta</strong> e, mentre le cause esatte non sono chiare, ci sembra essere un collegamento con le principali transizioni di vita che sono potenzialmente stressanti: il passaggio dall&#8217;adolescenza all&#8217;età adulta, la laurea, il matrimonio, la nascita del primo figlio, e così via.</p><p
style="text-align: justify;">Ci sono anche alcune prove di una <strong>predisposizione genetica</strong>: se un membro della famiglia ha sofferto di disturbo di panico si ha una maggiore probabilità di poterne soffrire, soprattutto in un momento di vita che è particolarmente stressante.</p><h2>I sintomi di un attacco di panico</h2><p
style="text-align: justify;">I <strong>sintomi</strong> provati da chi soffre di attacchi di panico possono essere sentimenti di terrore, respirazione accellerata, <strong>batticuore</strong>, aumento della <strong>sudorazione</strong>, <strong>vertigini</strong>, <strong>debolezza</strong>, dolore al petto e <strong>tremore</strong>; tutte sensazioni che pongono l’individuo nella paura di morire ma che solitamente durano pochi istanti.</p><p
style="text-align: justify;">Una persona che soffre di un disturbo di panico può sperimentare questi attacchi inaspettatamente e senza alcuna ragione apparente, ma possono anche essere preceduti da evento o una situazione particolarmente ansiogena ed emotiva per il soggetto.</p><p
style="text-align: justify;">Chi è affetto da disturbi da attacchi di panico vive nella costante paura che un altro attacco possa colpirli in qualsiasi momento. Il loro comportamento cambia e conduco una vita finalizzata all&#8217;evitamento delle situazioni stressanti che potrebbero far insorgere un altro attacco.</p><h2>È possibile guarire dagli attacchi di panico?</h2><p
style="text-align: justify;">Si, certamente, ma bisogna affidarsi ad uno specialista del settore, uno <strong>psicoterapeuta</strong> che aiuti nel processo di guarigione anche attraverso degli esercizi e delle tecniche che insegnino a gestire e prevenire l’attacco di panico.</p><p
style="text-align: justify;">È possibile <strong>curare gli attacchi di panico</strong> con i farmaci e con la psicoterapia che insegna ai pazienti ad osservare diversamente i propri attacchi di panico, insegna a gestirli e a <strong>ridurre l’ansia</strong> e di conseguenza riduce la possibilità che si ripresentino.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>https://www.psicologa-roma.info/psicologia/attacchi-di-panico/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Come curare i disturbi d&#8217;ansia.</title><link>https://www.psicologa-roma.info/psicologia/curare-disturbi-di-ansia/</link> <comments>https://www.psicologa-roma.info/psicologia/curare-disturbi-di-ansia/#comments</comments> <pubDate>Sat, 11 Apr 2015 13:36:26 +0000</pubDate> <dc:creator>cristina</dc:creator> <category><![CDATA[Psicologia]]></category> <category><![CDATA[ansia]]></category> <category><![CDATA[attacchi di panico]]></category> <category><![CDATA[disturbi di ansia]]></category> <category><![CDATA[fobia]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.psicologa-roma.info/?p=854</guid> <description><![CDATA[Attacchi di panico, fobie ed ossessioni: parliamo di disturbi d&#8217;ansia. Ma cos&#8217;è l&#8217;ansia? E soprattutto è possibile curarla? In questo articolo vedremo come la psicoterapia può aiutare ad individuare e gestire i fattori che causano questi disturbi.<br
/> Che cos&#8217;è l&#8217;ansia?<br
/> Ve lo siete mai chiesti? Alzi la mano chi non si sente ansioso di tanto in tanto&#8230;<br
/> Situazioni stressanti, come il rispetto delle scadenze o importanti obblighi sociali possono provocare nervosismo o paura. Controllare l&#8217;ansia può aiutarci ad essere più ...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: justify;">Attacchi di panico, fobie ed ossessioni: parliamo di disturbi d&#8217;ansia. Ma cos&#8217;è l&#8217;ansia? E soprattutto è possibile curarla? In questo articolo vedremo come la psicoterapia può aiutare ad individuare e gestire i fattori che causano questi disturbi.</h4><div
id="attachment_855" class="wp-caption alignleft" style="width: 220px"><img
class=" wp-image-855      " title="&quot;Persino le mie ansie hanno l'ansia&quot; (Charlie Brown)" src="http://www.psicologa-roma.info/wp-content/uploads/2015/04/ansia-charlie-brown-300x300.jpg" alt="&quot;Persino le mie ansie hanno l'ansia&quot; (Charlie Brown)" width="210" height="210" /><p
class="wp-caption-text">Charlie Brown e l&#39;ansia</p></div><h2 style="text-align: justify;">Che cos&#8217;è l&#8217;ansia?</h2><p
style="text-align: justify;"><strong></strong>Ve lo siete mai chiesti? Alzi la mano chi non si sente ansioso di tanto in tanto&#8230;</p><p
style="text-align: justify;">Situazioni stressanti, come il rispetto delle scadenze o importanti obblighi sociali possono provocare nervosismo o paura. Controllare l&#8217;ansia può aiutarci ad essere più attenti e concentrati su come affrontare una sfida o una situazione pericolosa. Le persone che soffrono di estrema paura e preoccupazione che non si placa possono essere affetti da un <strong>disturbo d’ansia</strong>. La frequenza e l&#8217;intensità dell’ansia può essere travolgente e interferire con il funzionamento quotidiano. Fortunatamente, <strong>la maggior parte delle persone con un disturbo d&#8217;ansia migliora considerevolmente grazie ad un trattamento psicologico efficace</strong>.</p><h2 style="text-align: justify;">Quali sono i principali tipi di disturbi d&#8217;ansia?</h2><p
style="text-align: justify;">Ci sono diversi tipi di disturbi d&#8217;ansia, ognuno con le proprie caratteristiche; il termine clinico per il tipo più comune di ansia è:  <strong>disturbo d&#8217;ansia generalizzato</strong>. Altri disturbi d&#8217;ansia sono gli attacchi di panico, le fobie  il disturbo post traumatico da stress e il disturbo ossessivo compulsivo.</p><p
style="text-align: justify;">Le persone con <strong>disturbo d&#8217;ansia generalizzato</strong> hanno timori o preoccupazioni ricorrenti, come ad esempio sulla salute o le finanze, e spesso hanno la sensazione persistente che qualcosa di brutto stia per accadere. La motivazione di tale disturbo può essere difficile da individuare. Ma le paure e le preoccupazioni che prova chi ne è affetto sono molto reali e spesso non consentono di concentrarsi sui compiti quotidiani.</p><p
style="text-align: justify;">Il <a
title="Gli attacchi di panico" href="http://www.psicologa-roma.info/psicologia/attacchi-di-panico/">disturbo da <strong>attacchi di panico</strong></a> comporta improvvisi e  intensi sentimenti di terrore e paura. Le persone che soffrono di questo disturbo in genere sviluppano forti timori legati a quando e dove si verificherà il loro prossimo attacco di panico, e spesso limitano le loro attività in conseguenza di ciò.</p><p
style="text-align: justify;">La <strong>fobia</strong> specifica che rientra nei disturbi d’ansia riguarda paure specifiche che possono coinvolgere determinate cose, come incontrare certi animali o volare in aereo, mentre la <strong>fobia sociale</strong> coinvolge la paura di trovarsi in  contesti sociali o luoghi pubblici.</p><p
style="text-align: justify;">Il <strong>disturbo ossessivo-compulsivo</strong> è caratterizzato da sentimenti persistenti, incontrollabili e indesiderati o pensieri (ossessioni) e rituali (compulsioni) che impegnano i soggetti nel cercare di prevenire tali  pensieri. Gli esempi più comuni di compulsioni comprendono il  lavarsi continuamente  le mani o l’eccessiva pulizia della casa per paura dei germi e delle malattie.</p><p
style="text-align: justify;">Il <strong>disturbo post traumatico da stress</strong> spesso coinvolge chi  ha subito un grave trauma fisico, emotivo, o un grave incidente. Pensieri, sentimenti e comportamenti sono gravemente colpiti dal ricordo dell’evento traumatico a volte mesi o anche anni dopo l&#8217;esperienza vissuta.</p><p
style="text-align: justify;">I più frequenti <strong>sintomi nei disturbi d’ansia</strong> sono: mancanza di respiro, battito cardiaco accelerato, insonnia, nausea, tremore e vertigini. Anche se possono iniziare in qualsiasi momento, i disturbi d&#8217;ansia spesso emergono in adolescenza o nella prima età adulta.</p><h2 style="text-align: justify;">Perché è importante affrontare una terapia psicologica?</h2><p
style="text-align: justify;">Se non trattati i disturbi d&#8217;ansia possono avere conseguenze gravi. Ad esempio, alcune persone che soffrono di ricorrenti attacchi di panico evitano qualsiasi situazione che temono possa scatenare un attacco. Tale comportamento di evitamento può creare problemi con il lavoro, con i familiari, con gli amici o con le attività  della vita quotidiana in genere.</p><p
style="text-align: justify;">Le persone che soffrono di un disturbo d&#8217;ansia non trattata spesso soffrono anche di altri disturbi psicologici, come la depressione, e hanno una maggiore tendenza ad abusare di alcol e altre droghe. I loro rapporti con i membri della famiglia, amici e colleghi possono diventare molto tesi.</p><h2 style="text-align: justify;">Esistono trattamenti efficaci per curare i disturbi d&#8217;ansia?</h2><p
style="text-align: justify;"><strong>Assolutamente si</strong>. La maggior parte dei disturbi d&#8217;ansia può essere trattata con successo da professionisti della salute mentale adeguatamente formati, gli <strong>psicoterapeuti</strong>.</p><p
style="text-align: justify;">La psicoterapia aiuta i soggetti affetti da un disturbo d’ansia a <strong>identificare e imparare a gestire i fattori che contribuiscono al loro stato d’animo</strong>. I pazienti imparano a capire come i loro pensieri contribuiscono all&#8217;insorgenza dei  sintomi e come cambiare i modelli di pensiero per ridurre la probabilità che questi si verifichino. Maggiore consapevolezza cognitiva del paziente è spesso combinata con tecniche per aiutare l&#8217;individuo gradualmente a confrontarsi e tollerare situazioni di paura in un ambiente controllato e sicuro.</p><p
style="text-align: justify;">Insieme con la psicoterapia, esistono anche farmaci specifici che possono avere un ruolo importante nel trattamento e nella guarigione dei disturbi d’ansia.</p><p
style="text-align: justify;"><strong>Guarire dall&#8217;ansia è possibile</strong>, alcune volte anche in tempi brevi, ma bisogna affidarsi ad un professionista che accompagni il paziente in questo percorso affinché la guarigione diventi a lungo termine.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>https://www.psicologa-roma.info/psicologia/curare-disturbi-di-ansia/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>San Valentino: interruttore dell&#8217;Amore?</title><link>https://www.psicologa-roma.info/psicologia/san-valentino-interruttore-amore/</link> <comments>https://www.psicologa-roma.info/psicologia/san-valentino-interruttore-amore/#comments</comments> <pubDate>Thu, 12 Feb 2015 12:08:36 +0000</pubDate> <dc:creator>cristina</dc:creator> <category><![CDATA[Psicologia]]></category> <category><![CDATA[amore]]></category> <category><![CDATA[san valentino]]></category> <category><![CDATA[Terapia di coppia]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.psicologa-roma.info/?p=834</guid> <description><![CDATA[Non esiste un&#8217;unica chiave della felicità nella vita. Realizzazione affettiva, spirituale, familiare, professionale, finanziaria e sociale possono giocare tutte un ruolo fondamentale, ma a San Valentino l&#8217;Amore romantico occupa l&#8217;attenzione di tutti.<br
/> Proprio l&#8217;Amore romantico è un argomento centrale nelle terapie di coppia. Far parte di un matrimonio in crisi può gettare un&#8217;ombra su ogni altro aspetto della vita di una persona, mentre un matrimonio sano può incoraggiare la crescita di un individuo.<br
/> Per onorare questa festività ecco una carrellata di ...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div
id="attachment_835" class="wp-caption alignleft" style="width: 220px"><img
class=" wp-image-835 " title="San Valentino Keith Haring" src="http://www.psicologa-roma.info/wp-content/uploads/2015/02/san_valentino_keith_haring-300x300.jpg" alt="Keith Haring - Heart" width="210" height="210" /><p
class="wp-caption-text">Keith Haring &#8211; Heart</p></div><p
style="text-align: justify;">Non esiste un&#8217;unica chiave della felicità nella vita. Realizzazione affettiva, spirituale, familiare, professionale, finanziaria e sociale possono giocare tutte un ruolo fondamentale, ma <strong>a San Valentino l&#8217;Amore romantico occupa l&#8217;attenzione di tutti</strong>.</p><p
style="text-align: justify;">Proprio l&#8217;Amore romantico è un argomento centrale nelle <strong>terapie di coppia</strong>. Far parte di un matrimonio in crisi può gettare un&#8217;ombra su ogni altro aspetto della vita di una persona, mentre un matrimonio sano può incoraggiare la crescita di un individuo.</p><p
style="text-align: justify;">Per onorare questa festività ecco una carrellata di <strong>ricerche recenti che esplorano le connessioni tra l&#8217;amore e la psicologia</strong>.</p><p
style="padding-left: 30px; text-align: justify;">Per molte persone il primo bacio si rivela più memorabile del primo incontro sessuale, segno che molti attribuiscono più importanza al romanticismo rispetto all&#8217;attrazione fisica.</p><p
style="padding-left: 30px; text-align: justify;">Cosa costituisce soddisfazione a lungo termine nelle relazioni? Gli psicologi hanno scoperto che l&#8217;equità è un sentimento di primaria importanza. Cioè i partner hanno bisogno di ricevere tanto quanto danno. Ciò non vuol dire che l&#8217;amore verrà calcolato matematicamente ma che maggiore e uguale sarà l&#8217;investimento emotivo e di tempo, più è probabile che la coppia rimarrà insieme a lungo.</p><p
style="padding-left: 30px; text-align: justify;">I ricercatori della Wayne State University hanno dimostrato che trascorrere del tempo insieme ad altre coppie porta a relazioni romantiche più felici e più soddisfacenti.</p><p
style="padding-left: 30px; text-align: justify;">Avere un partner che vuole recuperare subito dopo una lite porta giovamento alla coppia. Consulenti matrimoniali lavorano costantemente con le coppie per migliorare la risoluzione dei conflitti, ma pochi studi riguardano il tempo di recupero dopo i conflitti. L&#8217;Università del Minnesota ha dimostrato che il tempo di recupero dopo il conflitto svolge un ruolo fondamentale nella stabilità di una relazione.</p><p
style="padding-left: 30px; text-align: justify;">Il matrimonio, soprattutto un buon matrimonio, fa bene alla salute! È stato provato che un buon matrimonio apporta maggior benessere mentale per le donne e una miglior condizione fisica per gli uomini e una durata maggiore della vita per entrambi.</p><p
style="text-align: justify;">Nonostante le numerose ricerche sul tema l&#8217;amore rimane ancora un mistero! Gli psicologi possono esplorare le connessioni tra l&#8217;amore e il benessere ed i medici possono collegare la soddisfazione di un legame con la pressione del sangue o con qualsiasi altra manifestazione fisica, ma in fondo l&#8217;amore non può essere ridotto né alla scienza, né alla psicologia. E forse potrebbe essere proprio questo il motivo per cui ci piace così tanto.</p><p
style="text-align: justify;">Se lo si desidera è importante dedicare <strong>frasi</strong>, acquistare <strong>regali</strong>, fiori, cioccolatini, ecc&#8230; ma è importante tener presente che <strong>San Valentino non è l&#8217;interruttore delle relazioni d&#8217;Amore</strong>. Meglio ancora, mostrare il vostro amore e la vostra considerazione verso gli altri 364 giorni all&#8217;anno farà molto più effetto e vi consentirà di far durare le vostre relazioni molto più a lungo!</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>https://www.psicologa-roma.info/psicologia/san-valentino-interruttore-amore/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Depressione: dai sintomi alla cura</title><link>https://www.psicologa-roma.info/psicologia/depressione-sintomi-curare/</link> <comments>https://www.psicologa-roma.info/psicologia/depressione-sintomi-curare/#comments</comments> <pubDate>Tue, 07 Oct 2014 09:27:28 +0000</pubDate> <dc:creator>cristina</dc:creator> <category><![CDATA[Psicologia]]></category> <category><![CDATA[curare la depressione]]></category> <category><![CDATA[depressione]]></category> <category><![CDATA[farmaci antidepressivi]]></category> <category><![CDATA[Psicoterapia]]></category> <category><![CDATA[sintomi]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.psicologa-roma.info/?p=694</guid> <description><![CDATA[Apatia, senso di colpa, di inadeguatezza e solitudine sono i principali sintomi della depressione. Affiancare un percorso di psicoterapia all&#8217;uso di farmaci antidepressivi è la strada da seguire per curare la depressione.<br
/> La Depressione rientra nella categoria dei disturbi dell’umore ed è tra questi il più diffuso. Ne soffrono circa 15 persone su 100, può colpire chiunque a qualunque età ma è più frequente nelle donne adolescenti e adulte.<br
/> Chi soffre di depressione non riesce a provare piacere per nessun tipo di attività ...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<h4>Apatia, senso di colpa, di inadeguatezza e solitudine sono i principali sintomi della depressione. Affiancare un percorso di psicoterapia all&#8217;uso di farmaci antidepressivi è la strada da seguire per curare la depressione.</h4><p
style="text-align: justify;">La <strong>Depressione </strong>rientra nella categoria dei disturbi dell’umore ed è tra questi il più diffuso. Ne soffrono circa 15 persone su 100, può colpire chiunque a qualunque età ma è più frequente nelle donne adolescenti e adulte.</p><p
style="text-align: justify;">Chi soffre di <strong>depressione</strong> non riesce a provare piacere per nessun tipo di attività che precedentemente lo faceva stare bene, sente la vita come dolorosa e senza senso, soffre del “Mal di vivere” e si allontana dal resto del mondo. Sente che non esiste speranza per se stesso e per la propria vita; tutto gli appare come un fallimento e quando non colpevolizza se stesso si convince che la colpa sia degli altri, sentendosi in tal modo sempre più arrabbiato con il resto del mondo. Per questo il depresso tende a dormire quasi tutto il giorno rifugiandosi in tal modo nel sonno.</p><h2 style="text-align: justify;">Sintomi della depressione:</h2><p
style="text-align: justify;">Quando si è affetti da <strong>depressione</strong> ci si sente senza via d’uscita, completamente impotenti nei confronti della vita e delle persone. L’apatia è uno dei <strong>sintomi principali</strong> che sperimenta il soggetto depresso, il quale si sente sempre stanco e irritabile, ha pensieri negativi nei confronti del modo, di se stesso e degli altri. Il senso di colpa, di inadeguatezza e la solitudine sono altri <strong>sintomi frequenti</strong>.</p><p
style="text-align: justify;">Tra i vari <strong>sintomi della depressione</strong> vi è la mancanza di appetito o un eccesso dello stesso quindi durante il decorso di questa malattia spesso i soggetti affetti da depressione aumentano o calano di peso senza il bisogno di fare alcuna dieta. Altri sintomi frequenti sono il senso di inutilità e quello di colpa che portano il soggetto ad odiarsi fino al punto di sviluppare pensieri suicidari, che alcune volte possono portare a veri e propri agiti.</p><h2 style="text-align: justify;">Curare la depressione:</h2><p
style="text-align: justify;">Fondamentale per <strong>curare la depressione</strong>, soprattutto in stadi avanzati, è l’uso di <strong>farmaci antidepressivi</strong>. Ancor più importante è affiancare all&#8217;uso di farmaci una <strong>psicoterapia</strong>.</p><p
style="text-align: justify;">La psicoterapia agisce nel modificare alcune convinzioni, pensieri o comportamenti errati, sostiene e aiuta in modo continuativo l’individuo e tende a migliorare le relazioni interpersonali e la stima di sé. La psicoterapia aiuta il paziente ad interpretare ciò che accade a reagire e a valutare se stesso, ad eliminare i pensieri e le convinzioni negative su di sé e sul mondo.</p><p
style="text-align: justify;">Il cambiamento sul modo di pensare e di vedere il mondo che si attua all&#8217;interno della <strong>terapia psicologica</strong> con il paziente depresso porterà ad una regolazione del tono dell’umore e ad una modificazione dei sintomi e di alcuni comportamenti problematici, creando in tal modo un effetto benefico sui pensieri e sulle emozioni del paziente.</p><p
style="text-align: justify;">Attraverso la <strong>psicoterapia</strong> e la <strong>farmacologia</strong> è realmente possibile <strong>curare la depressione</strong> interrompendo i circoli viziosi in cui il soggetto è incastrato.</p><h2 style="text-align: justify;">Test psicologico sulla depressione:</h2><p>I test psicologici forniscono indicazioni utili ad individuare un eventuale disagio. Sebbene un test non abbia alcuna funzione diagnostica e non possa sostituire un consulto specialistico, può essere comunque un punto di partenza.</p><p>Ho messo a disposizione su questo sito il <a
title="Test psicologico sulla depressione di Zung" href="http://www.psicologa-roma.info/test-psicologici/test-depressione-zung/"><strong>test psicologico sulla depressione</strong> di Zung</a>, un semplice test di autovalutazione gratuito ed anonimo che consente di quantificare il livello di depressione.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>https://www.psicologa-roma.info/psicologia/depressione-sintomi-curare/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Depressione e disturbi cronici</title><link>https://www.psicologa-roma.info/psicologia/depressione-disturbi-cronici/</link> <comments>https://www.psicologa-roma.info/psicologia/depressione-disturbi-cronici/#comments</comments> <pubDate>Mon, 08 Sep 2014 08:38:35 +0000</pubDate> <dc:creator>cristina</dc:creator> <category><![CDATA[Psicologia]]></category> <category><![CDATA[depressione]]></category> <category><![CDATA[dolori cronici]]></category> <category><![CDATA[psicologo]]></category> <category><![CDATA[Psicoterapia]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.psicologa-roma.info/?p=668</guid> <description><![CDATA[Quando i disturbi cronici minacciano il tono dell’umore fino ad occupare la nostra mente<br
/> Spesso i dolori fisici definiti “cronici” prendono il sopravvento sulla psiche dell’individuo, favoriti da un uso massiccio e spesso improprio di analgesici e da uno stile di vita pesante.<br
/> I dolori cronici vengono definiti così perchè sono quotidiani e vengono spesso sottovalutati dai medici e soprattutto da chi ne soffre, tanto che molti hanno ormai accettato di conviverci.<br
/> La loro azione può minare il cervello e ancor ...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<h4>Quando i disturbi cronici minacciano il tono dell’umore fino ad occupare la nostra mente</h4><p
style="text-align: justify;">Spesso i dolori fisici definiti “cronici” prendono il sopravvento sulla psiche dell’individuo, favoriti da un uso massiccio e spesso improprio di analgesici e da uno stile di vita pesante.</p><p
style="text-align: justify;">I <strong>dolori cronici</strong> vengono definiti così perchè sono quotidiani e vengono spesso sottovalutati dai medici e soprattutto da chi ne soffre, tanto che molti hanno ormai accettato di conviverci.</p><p
style="text-align: justify;">La loro azione può minare il cervello e ancor più l’umore spingendo verso forme di <strong>depressione</strong> a volte anche gravi. Ciò che è difficile da comprendere è se tali disturbi nascano come manifestazione somatica di uno stato depressivo o se tale stato sia insorto successivamente. Insomma ci si viene a trovare dinanzi ad un circolo vizioso dal quale è difficile uscire.</p><p
style="text-align: justify;">Il paziente a cui viene fatta diagnosi di “Malato Cronico” deve ridefinire l’immagine di sè e creare una nuova quotidianità, deve fare i conti con la debolezza del proprio corpo e con una limitazione delle proprie possibilità.</p><p
style="text-align: justify;">Per contrastare questo stato di cose c’è bisogno di cure stabili e continuative e non bisogna rassegnarsi.</p><p
style="text-align: justify;">Curarsi significa partecipare alla cura, <strong>affidarsi</strong> al medico, completare le cure che sono state prescritte, seppur faticose e impegnative per il corpo e la mente, senza pretendere miglioramenti immediati e senza abbandonare la cura appena si osserva qualche miglioramento.</p><p
style="text-align: justify;">Bisogna modificare le proprie abitudini senza per questo rinunciare: se prima andavamo a correre ma adesso a causa di un’ernia ciò non è più possibile, allora andremo a camminare.</p><p
style="text-align: justify;">Tra i più diffusi disturbi cronici che possono generare <strong>depressione</strong> vi sono: cervicalgie-lombalgie-dorsalgie, fibromialgia, cefalea emicrania, nevralgia del trigemino, artrosi, reumatismi, conseguenze di interventi chirurgici.</p><p
style="text-align: justify;">Questi disturbi obbligano chi ne soffre a spendere una quota di energia maggiore rispetto ad un soggetto normale nel compiere qualsiasi azione quotidiana; ciò comporta che si sentano stanchi più velocemente. Il dolore cronico richiede al cervello un continuo dispendio energetico e la resistenza al dolore consuma le scorte celebrali di serotonina che è uno dei neurotrasmettitori che gioca un ruolo fondamentale nella <strong>depressione</strong>.</p><p
style="text-align: justify;">Le conseguenze dei dolori cosiddetti cronici sono: la <strong>dipendenza dai farmaci</strong>, molto spesso però l’uso continuo di un farmaco rende l’organismo assuefatto allo stesso e la sua azione sul dolore risulta notevolmente ridotta.</p><p
style="text-align: justify;">La stanchezza e il dolore costante pongono spesso chi ne soffre in uno stato di <strong>nervosismo</strong> e <strong>tensione</strong> che può provocare l’aumento del dolore stesso.</p><p
style="text-align: justify;">Altra conseguenza è l’abbandono delle attività quotidiane che in presenza del dolore cronico diventano pesanti e difficili, così come le relazioni sociali sia perchè il malessere può generare invidia nei confronti delle persone sane, sia perchè chi ne soffre è troppo irritabile e suscettibile.</p><p
style="text-align: justify;">La <strong>Psicoterapia</strong> gioca un ruolo fondamentale nel supportare il paziente con patologia cronica nell&#8217;accettazione della malattia e nell&#8217;aiutarlo a potenziare le risorse personali per affrontare in modo funzionale la propria condizione.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>https://www.psicologa-roma.info/psicologia/depressione-disturbi-cronici/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>