<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss
version="2.0"
xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
><channel><title>Psicologa Psicoterapeuta Roma &#187; cyberbullismo</title> <atom:link href="http://www.psicologa-roma.info/tag/cyberbullismo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>https://www.psicologa-roma.info</link> <description>Psicologa Roma, terapia individuale, di coppia e familiare</description> <lastBuildDate>Wed, 16 Jun 2021 12:08:15 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator> <item><title>Cyberbullismo, la nuova forma di violenza tra gli adolescenti</title><link>https://www.psicologa-roma.info/psicologia/cyberbullismo-violenza-adolescenti/</link> <comments>https://www.psicologa-roma.info/psicologia/cyberbullismo-violenza-adolescenti/#comments</comments> <pubDate>Tue, 23 Jun 2015 14:59:43 +0000</pubDate> <dc:creator>cristina</dc:creator> <category><![CDATA[Psicologia]]></category> <category><![CDATA[adolescenti]]></category> <category><![CDATA[cyberbullismo]]></category> <category><![CDATA[genitori]]></category> <category><![CDATA[Psicoterapia]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.psicologa-roma.info/?p=942</guid> <description><![CDATA[L’uso di Internet e dei social network come mezzo di umiliazione viene chiamato Cyberbullismo. In questo articolo vedremo come gli adulti, in particolare i genitori, hanno un ruolo chiave nel sensibilizzare gli adolescenti e come la terapia psicologica possa aiutare le vittime del cyberbullismo.<br
/> Cos&#8217;è il Cyberbullismo?<br
/> <br
/> Il termine cyberbullismo indica l&#8217;uso di tecnologie Internet con lo scopo di umiliare, esporre, stuzzicare o tormentare gli altri. Si sviluppa principalmente in gruppi di pari, di solito tra i preadolescenti e ...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<h4>L’uso di Internet e dei social network come mezzo di umiliazione viene chiamato Cyberbullismo. In questo articolo vedremo come gli adulti, in particolare i genitori, hanno un ruolo chiave nel sensibilizzare gli adolescenti e come la terapia psicologica possa aiutare le vittime del cyberbullismo.</h4><h3 style="text-align: justify;">Cos&#8217;è il Cyberbullismo?</h3><p><img
class=" wp-image-945  alignleft" title="Cyberbullismo" src="http://www.psicologa-roma.info/wp-content/uploads/2015/06/cyberbullismo-300x192.jpg" alt="Cyberbullismo" width="240" height="154" /></p><p
style="text-align: justify;">Il termine <strong>cyberbullismo</strong> indica <strong>l&#8217;uso di tecnologie Internet con lo scopo di umiliare, esporre, stuzzicare o tormentare gli altri</strong>. Si sviluppa principalmente in gruppi di pari, di solito tra i preadolescenti e gli adolescenti che appartengono alla stessa comunità o alla stessa scuola.</p><p
style="text-align: justify;"><a
title="Cyberbullismo su Wikipedia" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cyberbullismo" target="_blank">Wikipedia definisce il cyberbullismo</a> come &#8220;un tipo di attacco continuo, ripetuto e sistematico attuato mediante la rete, l&#8217;utilizzo di Internet, telefoni cellulari o altri dispositivi impiegati per inviare testi o immagini destinati a ferire o mettere in imbarazzo un&#8217;altra persona&#8221;.</p><p
style="text-align: justify;">Tra i più diffusi tipi di offese e attacchi utilizzati nella pratica del cyberbullismo vi sono: osservazioni sessuali indesiderate comunicate on-line, incitamento all&#8217;odio, diffamazione, e-mail offensive o minacciose, parlare male di o coalizzarsi contro una persona o un gruppo in un forum pubblico.</p><p
style="text-align: justify;">A differenza di altre forme di comunicazione on-line, <strong>il cyberbullismo ha l&#8217;intento di umiliare</strong>, prendere in giro o deridere una persona e nel peggiore dei casi, per molestare, danneggiare o <strong>tormentare la vittima designata</strong>. I bulli che mettono in atto tali comportamenti sono spesso sorpresi dalle conseguenze delle loro azioni e di frequente la mancanza di un feedback diretto e immediato da parte del bersaglio si traduce spesso nell&#8217;essere completamente <strong>all&#8217;oscuro dell&#8217;impatto che la loro prepotenza e le loro violenze hanno sulle vittime</strong>, che in taluni casi ricorrono anche al <strong>suicidio</strong> per sfuggire a tali sofferenze.</p><p
style="text-align: justify;">Se alcuni bulli sono sorpresi dai risultati negativi e a volte devastanti delle loro azioni e esprimono rimorso, altri sono volutamente crudeli e non manifestano alcuna compassione o empatia per la persona o il gruppo che hanno danneggiato.</p><p
style="text-align: justify;">Il cyberbullismo è cosi devastante poiché le informazioni e le idee si diffondono rapidamente nel mondo digitale ed <strong>insulti, foto e cattiverie raggiungono migliaia di persone in pochi minuti</strong>.</p><p
style="text-align: justify;"><strong>Il Cyberbullismo è più diffuso nelle scuole medie, meno in quelle superiori</strong> e per una minima parte nelle università, in quanto la crescita e l’acquisizione di maturità consente ai bulli di prendere in considerazione le conseguenze delle loro azioni e gli eventuali impatti che queste avrebbero sulle vittime.</p><h3 style="text-align: justify;"><strong>Quali sono le differenze tra cyberbullismo e bullismo tradizionale?</strong></h3><p
style="text-align: justify;">La <strong>differenza tra cyberbullismo e bullismo</strong> tradizionale è che il primo avviene on-line, nel mondo digitale, piuttosto che faccia a faccia. Nel caso del cyberbullismo i bulli possono agire in forma anonima nella privacy della propria casa e possono nascondersi dietro i computer e i telefoni cellulari.</p><p
style="text-align: justify;">Essendo Internet un luogo sociale al di fuori del contatto fisico ciò rende <strong>le ragazze più soggette a diventare delle cyberbulle</strong>. Mentre i ragazzi sono infatti più propensi ad abusare fisicamente, le ragazze sono più propense ad abusare verbalmente.</p><h3 style="text-align: justify;"><strong>Come possono gli adulti aiutare gli adolescenti?</strong></h3><p
style="text-align: justify;">I genitori, gli insegnanti e i professionisti della salute mentale possono aiutare i ragazzi ad affrontare e risolvere il problema del cyberbullismo. <strong>Gli adulti hanno la responsabilità di sensibillizare gli adolescenti </strong>e trasmettergli l’importanza di un <strong>comportamento etico e rispettoso nella vita come sui social network</strong>.</p><p
style="text-align: justify;">Senza dubbio l’utilizzo dei <strong>social network</strong> (la cui iscrizione è riservata ai maggiori di 13 anni) non implica necessariamente il verificarsi di questi problemi. L&#8217;importante è non perdere di vista le potenzialità e i limiti della comunicazione mediata. La vigilanza delle figure adulte non può essere applicata con la semplice restrizione o privazione.</p><p
style="text-align: justify;">Se da una parte l&#8217;immersione in una realtà virtuale è bene che occupi una percentuale di tempo minima durante la giornata, d&#8217;altra parte gli “adulti” (che godono di una identità stabile) devono tenersi allenati a <strong>distogliere l&#8217;attenzione degli adolescenti dal mondo virtuale</strong>: i genitori devono garantire agli adolescenti sufficienti opportunità di identificazione sociale ossia occasioni appaganti e solidamente ancorate alla realtà che possano far fluire liberamente pensieri e emozioni, riconoscere quelle altrui e, non per ultimo, permettere il rispecchiamento sociale. Con questa attenzione l’estensione della rete sociale di un adolescente nella cosiddetta interrealtà apporterà vantaggi e un senso di appartenenza e condivisione non nocivo per l&#8217;identità.</p><p
style="text-align: justify;">Infatti<strong> nel mondo digitale a venir meno è soprattutto la capacità di riconoscere le emozioni dell’altro e, di riflesso, di comprendere le proprie</strong>; ciò porta ad un disinteresse emotivo.</p><p
style="text-align: justify;">Per <strong>aiutare i ragazzi che sono vittime di cyberbullismo</strong> bisogna prestare attenzione ai cambiamenti emotivi e comportamentali. Segnali di allarme sono: difficoltà nel dormire, atteggiamenti depressivi, perdita di peso, rifiuto di frequentare la scuola, mancanza di interesse o interesse eccessivo per il mondo virtuale.</p><p
style="text-align: justify;">Cercate con loro la comunicazione e se necessario offrite loro la possibilità di confrontarsi con uno <strong>psicologo psicoterapeuta</strong> esperto di tali problematiche che saprà sostenerlo e potrà consigliare i genitori sui comportamenti da adottare per aiutare i propri figli.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>https://www.psicologa-roma.info/psicologia/cyberbullismo-violenza-adolescenti/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>